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APPELLO URGENTE!!!!

Per motivi di bilancio in periodo ci crisi drammatica, il Comune di Pontassieve, come tanti altri, è costretto a tagliare anche la cultura, la memoria e le radici, rischiando così l’oblìo. E’ per questo ci vediamo costretti, anche se mai avremmo creduto e voluto, a chiedere aiuto a tutti i nostri amici per trovare una nuova soluzione, in quanto uno di questi tagli riguarda proprio la sede della nostra sezione in Via Tanzini. Siamo ora alla ricerca in una sede istituzionale che dia visibilità ad un’associazione così importante, che possa ospitare i nostri incontri di comitato ma anche l’archivio storico della sezione.

QUALCUNO PUò AIUTARCI O DARCI QUALCHE DRITTA?

Scrivete sulla pagina di Facebook oppure alla nostra mail anpi.valdisieve@gmail.com , grazie!

 

Brochure

Sabato 14 Gennaio alle ore 16.30 presso la Biblioteca comunale di Pontassieve sarà inaugurata la mostra documentaria “Oltre quel muro” realizzata nell’ambito della rassegna Percorsi d’Arte in Biblioteca realizzata in collaborazione con la rivista “Eco d’arte moderna”. La mostra, curata da Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi, raccoglie foto e documenti sulla Resistenza nel campo nazista di Grie-Bolzano, attivo dal luglio 1944 ai primi di maggio del 1945 e gestito dalle SS di Verona. I prigionieri nel campo furono circa 9.500, tra questi molti furono prigionieri politici, partigiani, ebrei, zingari e prigionieri alleati; tra le donne molte le militanti antifasciste, le ebree, le zingare, le slave e infine le mogli, le sorelle e i bambini di perseguitati antifascisti e di famiglie ebree, zingare e slave già deportate per motivi razziali. Nel campo fu attivissima una organizzazione di Resistenza, in stretto contatto con una struttura di appoggio esterna. Molte persone, dentro e fuori del campo, furono impegnate in una pericolosissima attività di assistenza ai deportati. Alcune centinaia di deportati ricevettero in questo modo notizie dalla famiglia, viveri, vestiario e denaro, e alcuni furono aiutati a portare a termine con successo dei tentativi di evasione. Molti tra coloro che si impegnarono in questa coraggiosa opera di assistenza e di organizzazione pagarono con l’arresto, l’isolamento e anche con le torture. Con l’approssimarsi del 27 gennaio, Giorno della Memoria, questa mostra, attraverso le foto e i documenti relativi a quanti, a rischio della propria vita, si opposero al nazifascismo, restituisce loro voce e dignità e commemora tutte le vittime delle atrocità naziste. All’inaugurazione sarà presente Alessandro Sarti, assessore alle politiche culturali di Pontassieve, Roberta Fiorini, direttrice della Rivista Eco d’arte moderna Tiziano Lanzini vicepresidente ANED – Firenze e Stefano Gamberi consigliere ANED Firenze. OLTRE IL MURO Mostra Documentaria di Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi Dal 14 GENNAIO al 9 FEBBRAIO 2012

62° Raduno Partigiani e Giovani su Monte Giovi

sabato 9 luglio Ore 16.00 Piramide dei Partigiani – Ritrovo e partenza per escursione di circa Km. 5 alle pendici del Monte Giovi. Per informazioni gruppo GEO Sieci tel. 3287239497 Ore 19.30 Fonte a lla Capra – Grigliata intorno al fuoco a cura del Circolo ARCI e della S.M.S. Croce Azzurra di Montebonello Ore 21.00 Pista da ballo, Spettacolo musicale a cura del gruppo “Dirty old Band” domenica 10 luglio Ore 4.30 Sveglia! Raggiungimento della cima del Monte Giovi per attendere l’alba Ore 9.00 Piazza Vittorio Emanuele II a Pontassieve, Taglio del nastro e partenza della pedalata non competitiva “La Staffetta” aperta a tutti, da Pontassieve a Monte Giovi Ore 10.30 Faggeta, Ritrovo gonfaloni, corteo e deposizione corone ai monumenti ai Caduti Ore 11.00 Interventi delle Autorità. ANTONIO BRACCINI, Segretario ANPI Pontassieve, introduce gli interventi di ANDREA BARDUCCI, Presidente Provincia di Firenze, MASSIMO PASI, Vice Sindaco di Vicchio, SILVANO SARTI, Presidente Provinciale ANPI Firenze Ore 13.00 Fonte alla Capra – Grigliata a cura del Circolo ARCI e della S.M.S. Croce Azzurra di Montebonello Ore 13.30 Arrivo dei ciclisti de “La Staffetta” a Monte Giovi Ore 15.30 Pista da ballo, Spettacolo musicale a cura del gruppo “Dirty old Band” pieghevole_2011 VOLANTINO bici.pub Visualizza il programma completo qui

COMMEMORAZIONE ECCIDIO DELLA PIEVECCHIA – 67° ANNIVERSARIO

L’8 giugno 1944 un gruppo di partigiani proveniente da Monte Giovi penetra nella caserma della guardia nazionale repubblichina di Pontassieve e s’impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l’occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana. Lungo la strada del ritorno i partigiani si fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l’altro riesce a fuggire. Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della villa del paese. 14 persone perdono la vita. Tratto da Resistenza Toscana.it (http://resistenzatoscana.it/storie/l_eccidio_della_pievecchia/)

Domani 8 Giugno come di consueto, presso la Villa di Pievecchia verrà commemorato il tragico evento

10.00 – Benvenuto nel parco della Villa di Pievecchia con le Autorità e gli allievi della Scuola Media Maria Maltoni di Pontassieve Sistemazione dei Gonfaloni in cima al Muro dell’Eccidio davanti al Muro di Pievecchia 10.15 – letture di alcune degli alunne della 3° Media della Scuola Maria Maltoni leggeranno alcuni brani tratti dalla Ballata della Pievecchia di Leoncarlo Settimelli (in onore anche della recnte scomparsa del cantautore) In collaborazione con l’A.N.P.I. – Sezione di Pontassieve – nonché l’Associazione Culturale Sconfinando 11.00 – Inizio cerimonia ufficiale presso il Muro protagonista dell’Eccidio (in caso di maltempo all’interno della Cripta della Villa Inghirami in Pievecchia) parlerà Antonio Braccini Segretario dell’A.N.P.I. e il Sindaco Marco Mairaghii Deposizione corona Al termine della cerimonia tutti i partecipanti potranno trascrivere su dei supporti posti sul muro dell’Eccidio le loro emozioni e le loro sensazioni

INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO PER IL 150° DELL’UNITA D’ITALIA – MOSTRA “I GIORNI DELLA MEMORIA”

Domani GIOVEDì 2 GIUGNO, la Sezione A.N.P.I. di Pontassieve, ha organizzato questa iniziativa, in collaborazione col Comune di Pelago e con l’Istituto Scolsatico Comprensivo di Pelago, in occasione della Festa della Repubblica, a Pelago. Questo è il programma: – h.11,30: INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO PER IL 150° DELL’UNITA’ D’ITALIA, SUL VIALE DELLE RIMEMBRANZE (di fronte alla caserma dei Carabinieri), con intervento del Sindaco Renzo Zucchini; – a seguire: Corteo fino alla palestra delle scuole elementari, in Piazza Cavalcanti, dove all’interno ci sarà inaugurazione della Mostra “I Giorni della Memoria”, con l’esposizione dei lavori svolti quest’anno dalle scolaresche del territorio di Pelago, col progetto ideato e realizzato nelle scuole dalla ns Sezione e dall’Associazione Culturale Sconfinando, con intervento del Segretario della Sezione A.N.P.I. di Pontassieve Antonio Braccini, e della Responsabile di Sconfinando Eleonora Antonelli; – a seguire: proseguimento del Corteo fino al Palazzo Comunale in Via Ponte Vecchio, con deposizione della Corona ai Caduti e piccolo rinfresco per tutti i partecipanti.

Sabato 21 maggio casa del popolo di Palaie commemorazione delle vittime di Monsecco

ore 16.30 – Ritrovo presso la Casa del Popolo delle Palaie ore 17.00 – Camminata della Memoria lungo i sentieri delle Palaie ore 18.30 – Commemorazione delle vittime del 10 marzo 1945 (loc. Monsecco) ore 19.00 – Rientro alla Casa del Popolo delle Palaie dove verrà offerta a tutti i partecipanti una merenda/cena a base di salumi e formaggi.

Alla ricerca di radici dentro noi stessi…

In questi giorni si fa un gran parlare di libertà. Alcuni vorrebbero farci credere che libertà significhi mancanza di regole e limiti al proprio individualismo. Un concetto astratto, lontano, slegato dalla terra, alto come il sole che scende ad illuminarci dal cielo con i suoi raggi. Così dovremmo abituarci a considerare normale anche il giungere della notte, del buio senza vento.Non è così, non è questo che ci insegna la nostra storia. Riappropriarsi della memoria, che è il codice genetico della nostra individualità, vuol dire anche ricordare che la libertà è un valore conquistato con il sangue dei nostri padri e dei nostri nonni, una libertà che è stata voluta, cercata, sentita dentro di sé prima che giungesse dall’esterno. E vuol dire anche capire che libertà è sinonimo di solidarietà, di rispetto di sé e dell’altro, è comprensione e appoggio reciproco, comunità d’intenti, di sogni e di speranze.

La libertà non è una casa illuminata a festa al di fuori della quale domina la notte, la libertà è una condizione dell’anima da curare amorevolmente, da coltivare con il sudore, da difendere, quando purtroppo ce ne sia bisogno, a costo della vita. E’ una luce interiore che illumina ognuno di noi, ovunque andiamo. Teniamola accesa, facciamola bruciare.

Dalla mostra, alla pubblicazione. . . al sito

Con questo sito ci riserviamo di pubblicare il materiale raccolto dal Gruppo Amici dei Partigianiin collaborazione con la sezione soci Coop di Pontassive per la realizzazione della mostra tenuta nel 2002 e della relativa pubblicazione.

Proprio per il ruolo fondamentale che qui ebbe il movimento di Liberazione nazionale, parlare di Resistenza a Pontassieve è difficile. Difficile per un giovane, per chi è nato nel tepore del dopoguerra e non ha potuto, per fortuna o per fato, vivere sulla propria pelle questo periodo di morte e di rinascita, come molti dei nostri concittadini. Il timore di deformare le vicende che ci hanno permesso di conquistare una libertà più alta, una dignità della persona che mai prima era stata così sentita, quindi, ci ha guidato nell’allestimento della mostra. Ci ha portato a rovistare negli archivi dei tre comuni, dell’ANPI, dell’Istituto Storico della Resistenza di Firenze, a consultare libri, a contattare vari collezionisti ed esperti, ad ascoltare i ricordi dei pochi partigiani ancora in vita (e qui dobbiamo un ringraziamento alla disponibilità e all’affetto di Attilio Bugli, Osvaldo Guidi, Ulderigo Sorvillo e Natale Benvenuti), che continuano a portare avanti la loro esistenza con la coscienza di aver avuto un ruolo nella Storia, e di essere i custodi di quei valori che l’esperienza della lotta di Resistenza ha fatto maturare in loro e nell’Italia intera. E’ stato un lavoro svolto nella piena consapevolezza di poter offrire un quadro forse parziale, certamente indiretto, al quale forse qualcuno che ha vissuto quei giorni potrà contestare delle imprecisioni o delle mancanze.

Un lavoro quindi difficile, ma necessario, essenziale. Necessario prima di tutto per noi stessi, per un nostro percorso di memoria, di recupero delle nostre radici e della nostra individualità, in un momento storico in cui la smemoratezza e la manipolazione per altri fini della nostra storia collettiva viene indicata quasi come un segno di virtù. Necessario, poi, per altri giovani come noi che non sanno, perché nessuno glielo ha mai raccontato, chi sono, da dove vengono, perché sono qui. La mostra, il libro e ora il sito si rivolgono soprattutto a loro, a noi, a chi la libertà e la democrazia se l’è trovata accanto nella culla, come un giocattolo da smontare per divertimento.